Mezzi pubblici
Metro:
Bus: 223 / 168 / 910 / 3 / 53
Compreso nel calendario di Open House Roma 2025, questo evento è la giusta occasione per leggere le fotografie del grande Gabriele Basilico, scattate a Roma nel 2007 per il libro dedicato alla città eterna, in occasione del Festival della Fotografia di Roma. Un incontro confronto, dopo 20 anni, con le fotografie scattate da Gilberto Maltinti dagli stessi “punti di vista”, per analizzare l’evoluzione-involuzione della città lungo il suo fiume, il Tevere.
Nel 2007 Gabriele Basilico raccontò Roma dal Tevere, svelando un volto inedito della città. Le sue immagini, realizzate per il Fotografia Festival, trasformarono il fiume nel vero protagonista. Per Open House Roma 2025, Gilberto Maltinti presenta ROMA 2025: un nuovo sguardo sulla città che dialoga con il capolavoro di Basilico, ROMA 2007.
“Questo evento è organizzato nel calendario di Open House Roma, 2025. Rivisitare il Tevere attraverso l’obiettivo di Gabriele Basilico è un viaggio che affonda le radici nella memoria di Roma. Per il Fotografia Festival di Roma Basilico fu incaricato di esplorare la capitale e scoprì una prospettiva che lo affascinava da tempo, raccontare Roma dal fiume. Le sue immagini rivelano un lato inedito della città, con il Tevere protagonista. A distanza di anni, mi sono immerso nella stessa città scattando dalle stesse inquadrature, riportando il mio sguardo al presente e cogliendo i cambiamenti che hanno trasformato il paesaggio. Un lavoro che invita a riflettere sul tempo che scorre e su come cambiano le città”
Gilberto Maltinti presenta il suo lavoro ROMA 2025, confrontandosi con il capolavoro di Gabriele Basilico ROMA 2007.
Mezzi pubblici
Metro:
Bus: 223 / 168 / 910 / 3 / 53
Compreso nel calendario di Open House Roma 2025, questo evento è la giusta occasione per leggere le fotografie del grande Gabriele Basilico, scattate a Roma nel 2007 per il libro dedicato alla città eterna, in occasione del Festival della Fotografia di Roma. Un incontro confronto, dopo 20 anni, con le fotografie scattate da Gilberto Maltinti dagli stessi “punti di vista”, per analizzare l’evoluzione-involuzione della città lungo il suo fiume, il Tevere.