La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia non è solo il festival del cinema più antico del mondo, ma anche un evento in cui la fotografia gioca un ruolo fondamentale. In questo articolo ripercorriamo la storia del Festival attraverso grandi fotografi e direttori della fotografia che hanno reso indimenticabili le immagini della Mostra.
Da un lato ci sono i fotografi che hanno immortalato il festival con i loro ritratti, reportage e immagini iconiche; dall’altro i direttori della fotografia, veri architetti della luce e dell’immagine cinematografica, che con le loro opere hanno contribuito a rendere Venezia un punto di riferimento per il cinema mondiale. In questo articolo analizzeremo il legame tra fotografia e Mostra di Venezia, con esempi concreti di grandi autori che hanno fatto la storia del festival.
Fotografia alla Mostra del Cinema di Venezia
Antonietta De Lillo e i suoi “Ritratti di Cinema”
Negli anni Ottanta una giovanissima Antonietta De Lillo iniziò a fotografare i protagonisti della Mostra. I suoi scatti, in bianco e nero e a colori, mostrano volti intensi e momenti intimi di grandi nomi del cinema e della cultura: Robert Altman, Jeanne Moreau, Akira Kurosawa, Harrison Ford, Nanni Moretti, Italo Calvino. I suoi scatti, raccolti nella mostra Ritratti di Cinema, restituiscono l’atmosfera autentica di Venezia e rappresentano una delle testimonianze fotografiche più preziose del festival.
La mostra fotografica Ritratti di Cinema ha poi raccolto queste immagini, restituendo l’atmosfera autentica della Venezia di quegli anni. Non erano solo foto di attori e registi sul red carpet, ma veri ritratti d’autore, capaci di trasmettere l’anima della Mostra.
Leggi la mostra dedicata a Antonietta De Lillo su Panzoo
Graziano Arici: la memoria visiva di Venezia.
Il veneziano Graziano Arici ha documentato per decenni la vita culturale della città. Pur non essendo legato esclusivamente alla Mostra del Cinema, il suo lavoro di archivio ha raccolto immagini potenti della Biennale, degli eventi collaterali e dei volti che hanno animato Venezia.
Il suo approccio è da vero fotografo-documentarista: non solo glamour, ma anche la vita dietro le quinte, i dettagli della città che si intrecciano con il mondo del cinema.
sito ufficiale di Graziano Arici, Mostra “Oltre Venezia” alla Fondazione Querini Stampalia
Mario De Biasi e le star al Lido.
Un altro grande nome della fotografia italiana è Mario De Biasi, storico fotoreporter della rivista Epoca. Negli anni ’50 e ’60 immortalò dive come Marlene Dietrich, Brigitte Bardot, Sophia Loren, contribuendo a costruire l’immaginario internazionale del Lido.
Le sue immagini sono ancora oggi simbolo di un’epoca in cui la Mostra di Venezia era al centro della mondanità cinematografica mondiale.
Mostra “Mario De Biasi. Fotografie 1947-2003” alla Casa dei Tre Oci di Venezia
Fulvio Roiter: Venezia come protagonista
Il fotografo Fulvio Roiter non si è concentrato solo sugli attori o sui registi, ma sulla città stessa. Con i suoi celebri scatti in bianco e nero e a colori ha trasformato Venezia in un personaggio cinematografico. Il suo libro Essere Venezia (1977) e le numerose mostre fotografiche ne hanno consacrato lo stile poetico, che si lega perfettamente all’atmosfera del festival.
Mostra “Fulvio Roiter. Fotografie 1948-2007” alla Casa dei Tre Oci di Venezia
La direzione della fotografia al Festival
Se la fotografia “fissa” racconta il festival attraverso ritratti e reportage, la direzione della fotografia porta sul grande schermo l’arte della luce. Alla Mostra di Venezia, diversi maestri della cinematografia sono stati premiati o celebrati.
Luca Bigazzi: il maestro della luce naturale
Nel 2019 la Mostra del Cinema ha premiato Luca Bigazzi con il Campari Passion for Film Award, un riconoscimento dedicato a figure fondamentali ma spesso poco visibili come i direttori della fotografia. Bigazzi è noto per il suo stile innovativo: l’uso creativo della luce naturale, la rapidità sul set, la capacità di adattare le tecniche a linguaggi molto diversi. Ha firmato film come La grande bellezza (Paolo Sorrentino), Youth e Il Divo.
Il suo premio a Venezia ha sottolineato quanto la fotografia cinematografica sia parte integrante del racconto visivo.
Articolo su La Biennale riguardante il premio a Luca Bigazzi.
Vittorio Storaro: “scrivere con la luce”
Altro nome imprescindibile è quello di Vittorio Storaro, tre volte premio Oscar (Apocalypse Now, Reds, L’ultimo imperatore). Storaro preferisce definirsi “cinematografo” piuttosto che direttore della fotografia, perché per lui la luce è scrittura visiva, non solo tecnica. Anche se non ha ricevuto premi diretti a Venezia, la sua influenza è stata sempre presente: la Mostra ha più volte ospitato film da lui fotografati e retrospettive dedicate alla sua arte. Storaro rappresenta il legame più profondo tra fotografia e filosofia del cinema.
Mostra “Vittorio Storaro: scrivere con la luce” a Palazzo Merulana.
I premi recenti: Gus Van Sant e Paola Comencini
Negli ultimi anni la Mostra ha continuato a valorizzare la direzione della fotografia e le arti visive con il Campari Passion for Film Award: nel 2025 a Gus Van Sant, regista e direttore della fotografia, e nel 2024 a Paola Comencini, scenografa. Un segnale forte di come Venezia celebri le figure creative che danno forma al linguaggio visivo del cinema.
Fotografia e cinema: un intreccio unico a Venezia
La Mostra del Cinema di Venezia è molto più di un festival cinematografico: è un luogo in cui immagini fisse e immagini in movimento si intrecciano.
- I fotografi come De Lillo, Arici, De Biasi e Roiter hanno creato la memoria visiva del festival.
- I direttori della fotografia come Bigazzi e Storaro hanno plasmato l’immaginario cinematografico mondiale.
I premi recenti continuano a sottolineare l’importanza di chi costruisce la magia visiva del cinema
Conclusione
La Mostra del Cinema di Venezia è una celebrazione della luce, dell’immagine e della memoria visiva. Ogni anno, tra red carpet, proiezioni e premi, il festival rinnova il suo ruolo di ponte tra fotografia e cinema. La Mostra del Cinema di Venezia è anche una piattaforma straordinaria per la fotografia: dalle immagini in bianco e nero di fotoreporter curiosi e appassionati alle sequenze visive magistralmente costruite dai direttori della fotografia. Antonietta De Lillo, Graziano Arici, Mario De Biasi e Fulvio Roiter hanno raccontato il volto umano e culturale di Venezia; Luca Bigazzi ha elevato il linguaggio visivo moderno con il suo premio alla Biennale, mentre Vittorio Storaro rimane un faro mondiale della “cinematografia scritta con la luce”.
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👉 Se ami il cinema, esplora i film di Luca Bigazzi e Vittorio Storaro