Copertine dei dischi iconiche: quando musica e fotografia si incontrano

Le copertine dei dischi non sono semplici immagini: raccontano musica, epoche e generazioni. Dai Beatles a Miles Davis, da U2 a Madonna fino ai Kraftwerk, i grandi fotografi hanno trasformato album in icone culturali. Ancora oggi, anche nell’era digitale, la copertina resta un simbolo visivo e identitario capace di distinguere un artista.

À son image – Ritratto di una fotografa: un film che intreccia storia, passione e identità

À son image – Ritratto di una fotografa è il nuovo film di Thierry de Peretti, presentato al Festival di Cannes 2024. Tratto dal romanzo di Jérôme Ferrari, il film racconta la vita di Antonia, una giovane fotoreporter corsa che, attraverso il suo obiettivo, documenta passioni, conflitti e trasformazioni della sua terra. La storia, intensa e poetica, intreccia memoria personale e lotta politica, restituendo al pubblico un potente ritratto di identità e resistenza.

Fotografia e direzione della fotografia alla Mostra del Cinema di Venezia: storia, maestri e immagini iconiche

La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia non è solo il festival del cinema più antico del mondo, ma anche un importante punto di riferimento per la fotografia. Il festival ha visto protagonisti sia i fotografi, che hanno immortalato attori, registi e momenti iconici, sia i direttori della fotografia, che con la loro arte della luce hanno definito l’immagine dei film presentati.

Shirin Neshat. “Body of Evidence” al PAC di Milano

Dal 28 marzo all’8 giugno 2025, il PAC di Milano ospita la personale di Shirin Neshat, con 200 foto e  10 video-installazioni. La mostra esplora temi di identità, esilio e resistenza femminile, con Women of Allah e The Fury

📍 Dove: PAC, Via Palestro 14, Milano
Orari: Mar-Dom 10:00-19:30 | Gio 10:00-22:30 | Lun chiuso
🎟 Info: pacmilano.it

Un evento imperdibile della Milano Art Week!

AI, fotografie e poesie. Il nuovo mondo di Allen Ginsberg.

La Fahey/Klein Gallery di Los Angeles sta attualmente ospitando una mostra innovativa che offre un’interessante prospettiva sulla vita e il lavoro del poeta Allen Ginsberg. Intitolata “Muses & Self: Photographs by Allen Ginsberg”, questa esposizione combina le sue fotografie con l’intelligenza artificiale, creando un’interazione unica tra fotografia e poesia.

La mostra espone una collezione di fotografie scattate personalmente da Ginsberg. Queste immagini ritraggono momenti spontanei con i suoi compagni della Beat Generation, come Jack Kerouac e William S. Burroughs. Le fotografie catturano autenticità e rivelano l’anima dell’epoca, sottolineando anche l’evoluzione artistica di Ginsberg come fotografo nel corso degli anni. La sua preferenza per l’istantanea sottolinea l’importanza delle connessioni umane e delle esperienze condivise.

Un aspetto unico della mostra è l’integrazione dell’intelligenza artificiale nell’analisi delle fotografie. L’IA è stata addestrata utilizzando testi delle opere di Ginsberg e centinaia delle sue fotografie, consentendole di generare didascalie e commenti che riflettono lo stile e l’anima dell’autore. Questa interazione tra tecnologia e arte aggiunge un nuovo livello di interpretazione alle opere, arricchendo l’esperienza del visitatore.

Un progetto correlato, chiamato “Un’immagine della mia mente: poesie scritte dalle fotografie di Allen Ginsberg”, sfrutta l’IA per generare poesie in risposta alle fotografie di Ginsberg. Questo dialogo tra immagini e parole crea un legame profondo tra diversi mezzi espressivi, amplificando l’esperienza della mostra e rivelando strati più profondi di significato.

In definitiva, questo progetto dimostra come l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata in modo creativo nell’ambito delle arti visive e letterarie. L’obiettivo non è sostituire l’autenticità di Ginsberg, ma arricchire il nostro rapporto con la sua opera, aprendo nuove prospettive interpretative e collegando diversi aspetti artistici. Mostra come la tecnologia possa amplificare la memoria e l’eredità di un artista influente come Allen Ginsberg.

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