Sebastião Salgado – Amazônia
Esplora la meravigliosa Amazzonia attraverso gli occhi di Sebastião Salgado. Leggi la nostra recensione coinvolgente sulla mostra fotografica dedicata a questa straordinaria regione. Ammira le immagini mozzafiato che catturano la bellezza selvaggia e la fragilità dell’Amazzonia, mentre Salgado con le sue immagini meravigliose, in bianco e nero e stampate in grande formato, condivide il suo potente messaggio di conservazione e sensibilizzazione ambientale. Un’esperienza visiva imperdibile che ti lascerà senza fiato. Scopri di più ora
Roma 1968. La Capitale secondo Ludovico Quaroni. In bianco e nero.
Esplora la Roma degli anni ’60 attraverso le affascinanti fotografie in bianco e nero di Ludovico Quaroni. Il suo libro racconta la storia di una città in trasformazione, catturando momenti unici e suggestivi. Ammira le immagini bellissime che ti trasporteranno indietro nel tempo, offrendo uno sguardo autentico e affascinante sulla vita romana degli anni ’60. Un viaggio fotografico imperdibile per gli amanti della storia e della bellezza intramontabile di Roma. Scopri di più e immergiti nella nostalgia di un’epoca passata. Tra tutte spiccano quelle scattate al Villaggio Olimpico.
Il cuore è il luogo e la strada. “Phatos” Di Giorgio Negro.
Phatos è un libro fotografico in bianco e nero di Giorgio Negro, pubblicato nel 2019 da Contrasto. Il libro raccoglie una selezione di fotografie scattate da Negro in Italia e all’estero, tra il 2010 e il 2019. Le fotografie sono tutte in bianco e nero e sono caratterizzate da una forte espressività e da un’attenzione particolare alla composizione.
Il libro è diviso in tre sezioni: “Natura”, “Paesaggio” e “Persone”. La sezione “Natura” raccoglie fotografie di paesaggi naturali, tra cui montagne, fiumi, laghi e foreste. La sezione “Paesaggio” raccoglie fotografie di paesaggi urbani, tra cui città, paesi e strade. La sezione “Persone” raccoglie fotografie di persone, ritratte in momenti di vita quotidiana.
Phatos è un libro fotografico che colpisce per la sua bellezza e per la sua potenza espressiva. Le fotografie di Negro sono capaci di catturare l’essenza della realtà, restituendoci immagini che sono allo stesso tempo poetiche e drammatiche.
Il libro dei Papi di fronte alla telecamera
Il libro “I Papi di fronte alla telecamera: una storia in immagini” di Alessandro Barbano è un’interessante raccolta di immagini che raccontano l’incontro tra la Chiesa Cattolica e la televisione. Il libro è diviso in due parti: la prima parte è dedicata al periodo compreso tra gli anni ’50 e gli anni ’80, quando la televisione era ancora agli albori; la seconda parte è dedicata al periodo compreso tra gli anni ’90 e gli anni 2000, quando la televisione è diventata uno strumento di comunicazione sempre più importante.
Il libro è ricco di immagini di Papi che hanno fatto la storia, come Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Le immagini sono accompagnate da brevi testi che raccontano i momenti più importanti della storia della Chiesa Cattolica, visti attraverso lo schermo della televisione.
Il libro è un’occasione unica per scoprire come la televisione ha contribuito a cambiare il modo in cui la Chiesa Cattolica si presenta al mondo. È un libro che piacerà a tutti gli appassionati di storia, di religione e di televisione.
Soprintendenza di Roma racconta la Capitale in bianco e nero
Un archivio e unico nel suo genere che custodisce gelosamente circa 20.000 positivi, 19.400 negativi in pellicola e 5.200 lastre di vetro in vari formati. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma Capitale ha pubblicato un libro fotografico che racconta la città in bianco e nero. Il libro, intitolato “Soprintendenza di Roma racconta la Capitale in bianco e nero”, raccoglie una selezione di fotografie scattate da diversi fotografi, tra cui Mario Ciampi, Carlo Piancastelli e Italo Insolera. Le fotografie sono state scattate tra gli anni ’20 e gli anni ’70 e raccontano la città in un periodo di grande cambiamento, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Il libro è diviso in cinque sezioni: “La città antica”, “La città medievale”, “La città rinascimentale”, “La città barocca” e “La città moderna”. Ogni sezione è introdotta da un testo che racconta la storia della città in quel periodo. Le fotografie sono accompagnate da brevi didascalie che ne spiegano il contenuto.
Il libro è un prezioso documento storico e un affascinante ritratto della città di Roma. È un libro che piacerà a tutti gli amanti della fotografia, della storia e dell’arte.
Massimo Baldini, Claudio Giunta – Gli Italiani
Cogliendo un passaggio inquieto fra le sopravvivenze di una tradizione sgretolata e i sintomi di un futuro da decifrare, Gli italiani si colloca in un filone illustre nella storia della fotografia, presidiato dal celebre The Americans di Robert Frank. Da una transizione per molti aspetti enigmatica affiorano le immagini vive di un repertorio antropologico non più libresco: cerimonie pubbliche, rapporti tra generi e generazioni, cibo, abbigliamento, tempo libero, pervasività e scadimento della cultura religiosa. Italiani fino a ieri inascoltati, che hanno magari voce nei tweet di Salvini e che qui trovano incarnazione e sembianze – con il controcanto di testi illuminanti – mentre mangiano in trattorie fuori mano, si svagano la domenica negli outlet, si riuniscono per i matrimoni e i funerali, invocano in modi poco ortodossi la benevolenza dei santi protettori. Un viaggio nel paese profondo, che è cambiato ma non è ancora stato capito.
Massimo Baldini, laureato in Sociologia economica, ha lavorato a lungo nell’editoria. Come fotografo ha pubblicato su varie riviste e tenuto mostre personali a Parigi (Italianité, 2017) e Bologna (A Tour not so Grand, 2018). Claudio Giunta è professore di Letteratura italiana all’Università di Trento. Fra i suoi libri pubblicati con il Mulino ricordiamo «Una sterminata domenica» (2013).
“Leggere” di Steve McCurry
La mostra fotografica di Steve McCurry “Leggere” è un viaggio fotografico attraverso il mondo della lettura. Le fotografie di McCurry catturano il potere della lettura di connettere le persone, di aprire la mente e di creare nuove prospettive. Le immagini sono state scattate in tutto il mondo, e mostrano persone di tutte le età, culture e background che condividono il loro amore per la lettura.
La mostra è divisa in tre sezioni: “La lettura come avventura”, “La lettura come rifugio” e “La lettura come connessione”. La prima sezione presenta immagini di persone che leggono in luoghi insoliti, come sulle montagne, in mezzo al deserto o in mezzo alla natura. La seconda sezione presenta immagini di persone che leggono per rilassarsi o per sfuggire alla realtà. La terza sezione presenta immagini di persone che leggono insieme, come famiglie, amici o gruppi di persone sconosciute.
La mostra “Leggere” è un’occasione unica per celebrare il potere della lettura e per scoprire la bellezza del mondo attraverso gli occhi di Steve McCurry. È una mostra che piacerà a tutti, dagli appassionati di fotografia ai lettori appassionati.
Buco Nero. La prima foto.
L’Event Horizon Telescope (EHT) è un consorzio internazionale di radiotelescopi che ha ottenuto la prima immagine di un buco nero. La foto, rilasciata il 10 aprile 2019, mostra il buco nero supermassiccio al centro della galassia Messier 87 (M87). Il buco nero ha una massa di circa 6,5 miliardi di masse solari ed è situato a circa 55 milioni di anni luce dalla Terra.
La foto è stata ottenuta combinando i dati di otto radiotelescopi situati in tutto il mondo. I telescopi hanno osservato M87 per un periodo di 10 giorni, raccogliendo dati che sono stati poi elaborati per creare l’immagine.
L’immagine del buco nero M87 è una pietra miliare nella ricerca scientifica. È la prima volta che l’uomo è riuscito a catturare un’immagine di un buco nero e questa scoperta potrebbe aiutarci a capire meglio come funzionano questi oggetti misteriosi.
Tra i protagonisti della rivoluzionaria osservazione ci sono due ricercatrici dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Elisabetta Liuzzo e Kazi Rygl. Liuzzo è un’astrofizika che lavora all’INAF-Osservatorio di Cagliari e Rygl è un’astrofizika che lavora all’INAF-Osservatorio di Trieste. Entrambe le ricercatrici hanno contribuito al progetto BlackHoleCam, che ha permesso di ottenere l’immagine del buco nero M87.
Un altro italiano che ha contribuito alla rivoluzionaria osservazione è Ciriaco Goddi. Goddi è un astrofizika che lavora all’Università di Amsterdam ed è il segretario del consiglio scientifico del consorzio EHT e responsabile scientifico del progetto BlackHoleCam.
La foto del buco nero M87 è una straordinaria impresa scientifica che ha coinvolto scienziati di tutto il mondo. È una scoperta che potrebbe aiutarci a capire meglio come funzionano i buchi neri e che potrebbe aprire nuove strade alla ricerca scientifica.